Modelli e caratteristiche delle pellicole per i vetri

 

Cosa sono le pellicole per vetri e a cosa servono.

Le piccole di vetro modificano le caratteristiche del vetro migliorandone le prestazioni. L’applicazioni di questi fogli adesivi sulle finestre consente di renderle più resistenti alle rotture. È noto che un vetro può rompersi a seguito di diverse sollecitazioni quali vento, vibrazioni, grandine, movimenti sussultori dati da terremoti, colpi di proiettile o esplosioni specie se parliamo delle vetrine di gioiellerie o altri utilizzi commerciali. Ovviamente la rottura del vetro comporta, come si può facilmente immaginare, la formazione di schegge altamente pericolose, se non letali, per chi o cosa si trovi sfortunatamente nel loro raggio d’azione. Il compito delle pellicole di sicurezza è quello di contenere tali frammenti e tenere insieme il vetro in caso di rottura riducendo fortemente la probabilità di arrecare danni a persone e cose. Se ne raccomanda l’utilizzo infatti non soltanto nelle abitazioni ma anche in scuole, aeroporti, banche, uffici ed enti pubblici.

Inoltre le pellicole di vetro sono capaci di fornire un risparmio energetico per chi le applica. Difatti la loro presenza contribuisce a combattere i problemi di irraggiamento, abbattendolo quasi del 90% in entrata, consente una riduzione dei costi della bolletta quasi del 30% andando così anche a diminuire l’emissione di anidride carbonica nell’ambiente. Le pellicole di sicurezza migliorano anche l’aspetto della privacy di un edificio senza considerare che, la loro presenza, potrebbe far acquistare punti anche a livello di estetica. Ma andiamole a vedere con ordine.

Modelli principali venduti sul mercato.



I principali modelli di pellicole che ritroverete sul mercato sono i seguenti:

-Di sicurezza

-Antisolari
-Decorative
-A specchio

Le pellicole di sicurezza quasi sempre saranno pellicole in poliestere a singolo strato o a strati multipli di poliestere laminato. Conferiscono, come suggerisce il nome stesso, maggiore sicurezza al vetro in caso di possibili incidenti perciò note anche come antisfondamento o antinfortunistiche. Le pellicole evitano difatti la frantumazione del vetro in caso di urti o sollecitazioni pericolose abbassando così il rischio di incidenti. È ovvio che trovano una loro applicazione anche nelle vetrine di negozi. La loro resistenza aiuta a proteggersi dai tentativi di furto o scasso di malintenzionati. Quindi trovano corrispondenza nell’ambito commerciale e residenziale. Esistono in versioni colorate o riflettenti e sono in grado di proteggere dal calore, dalla penetrazione dei raggi UV nonché dall’abbaglio del sole migliorando così i costi di climatizzazione perciò note anche come antisolari. Vi sono alcune pellicole poi che, oltre ad espletare le funzioni già descritte, prevedono disegni o adesivi acrilici o ancora agenti coloranti a fini estetici. Queste infatti sono in grado di mimare perfettamente la presenza, per esempio, di un marmo satinato o prevedono decori floreali e disegni vari facendo acquistare punti in termini di arredo, per esempio, alla casa che ne usufruisce senza dover ricorrere a rulli e vernici. Le piccole a specchio, anche note come riflettenti, sia in colore bronzo che argento, lavorano appunto per riflessione: la loro struttura metallica riflette i raggi infrarossi lasciandone passare solo in piccole quantità.

Furgonati: cosa sono e vantaggi

 

COSA SONO I CAMPER FURGONATI

 

Camper furgonato, cos’é? La definizione è fornita dalla particolare struttura del veicolo che racchiude un camper in un pratico monovolume. Conosciuto anche come furgone camperizzato o “lamierizzato”, il camper furgonato è un camper “puro” molto richiesto negli ultimi anni per la sua versalità. In che modo è possibile distinguere un semplice camper da uno furgonato?

 

– la compattezza del veicolo

– le prestazioni stradali simili a quelle di un monovolume

 

Un camper furgonato si contraddistingue per il suo design compatto che richiama la struttura di un monovolume rendendolo più godibile da guidare. Quando si acquista un mezzo come il camper furgonato va sempre tenuto presente il fattore montaggio che può giocare un punto a sfavore nei punti termici critici. La temperatura all’interno nell’abitacolo potrebbe infatti salire rendendo il veicolo poco confertevole.

 

Qual é la versione più commercializzata del camper furgonati? Viene preferita la versione disegnata con un tetto sollevabile, considerata dai camper amatori versatile anche se non esteticamente la più bella.

 

VANTAGGI DEI FURGONATI RISPETTO AI CAMPER

 

Per quale motivo si dovrebbe preferire un camper furgonato da uno tradizionale? Chi sceglie un camper puro sta programmando un viaggio più improntato sull’esplorazione e l’avventura. La pratica struttura del veicolo furgonato lo adatta a qualsiasi esigenza. Il camper furgonato può essere adibito anche come unica vettura perché compatto e meno ingombrante del classico.

In alcuni modelli in commercio il tetto sollevabile permette inoltre di creare un allestimento grazie al tetto sollevabile.

 

Se siete indecisi sull’acquisto, potete prendere in considerazione tutti i pro e i contro di un camper furgonato. Abbiamo raccolto le nostre impressioni in merito qui sotto:

 

Pro Camper furgonato

 

– veicolo con ridotti costi di riparazione perché strutturato su lamiera di acciaio

– versatilità e semplicità di utilizzo;

– maggiore possibilità di muoversi e avventurarsi in posti inaccessibili con il camper tradizionale;

– consumo di carburante inferiore rispetto al camper classico;

– migliore guida grazie al design del veicolo stesso;

– il camper puro offre maggiori possibilità di guida alla famiglia: è un camper a tutti gli effetti ma può essere considerato anche una vettura unica.

 

Contro Camper furgonato

 

– Spazio nell’abitacolo ridotto rispetto al camper tradizionale con conseguente limitazione per valigie, bagno e ulteriori servizi;

– buon rapporto qualità-prezzo ma diventa meno interessante quando si valutano le prestazioni abitative;

– design del portellone che può permettere alla pioggia di fare capolino all’interno dell’abitacolo;

– “punti termici” che favoriscono l’aumentare della temperatura nell’abitacolo rendendo poco confortevole il camper.

 

Casco, quale scegliere? Moto o scooter, città o tornanti, sulla strada punta alla sicurezza.

Per quanto il celeberrimo tormentone del mitico Nico Cereghini ci ricordi di chiuderlo sempre correttamente, anche la scelta del casco giusto è davvero fondamentale per garantirsi una guida sicura su qualsiasi tipo di mezzo e di strada.

Indossabilità, mai troppo stretta e assolutamente mai larga, ampiezza e qualità del campo visivo, qualità dei materiali e leggerezza, sono tutti elementi da tenere sempre in considerazione. Innanzitutto è bene preferire caschi in fibra di carbonio, kevlar e fibra di vetro ai materiali termoplasici. Questo per garantirsi la massima capacità di assorbimento dell’impatto, soprattutto se si guida un mezzo di cilindrata superiore ai 50cc.

Chiusura a sgancio rapido, sistemi anti-appannamento della visiera, peso ridotto e imbottitura estraibile, e quindi lavabile sono, invece, le caratteristiche possono fare la differenza rendendo le giornate in sella decisamente più comode e piacevoli.

Ma l’elemento fondamentale da valutare è certamente la tipologia di casco, che deve essere corretta e coerente con il tipo di mezzo guidato, lo stile di guida e la tipologia di strada, o terreno, che si vuole affrontare tra una piega, un’apertura di gas e una pinzata.

Quattro sono i tipi di caschi per la moto principali dentro cui orientare la scelta. Scopriamoli insieme.

I caschi da cross

Sono tra i modelli che presentano le maggiori innovazioni tecnologiche ed estetiche. Aggressivi e accattivanti i caschi da cross, chiamati oggi anche caschi adventure, sono integrali e dotati di una mentoniera pronunciata. Perfetti per i percorsi sterrati, ma utilizzabili occasionalmente anche su strada, vanno valutati soprattutto per la loro leggerezza e per la qualità del sistema di ventilazione.

Lo sforzo fisico durante un percorso cross può, infatti, facilitare l’appannamento e contribuire così a una pericolosa diminuzione della visuale del comfort. Un ulteriore elemento di valutazione è la forma ed aerodinamicità dell’aletta parasole frontale, utilissima durante un percorso outdoor, ma che può creare qualche problema di resistenza all’aria in caso di velocità elevata. È bene dunque scegliere un prodotto progettato con cura e non fermarsi alla sola valutazione estetica e di comodità.

I caschi integrali

Il re dei caschi, l’integrale è l’icona del raider. Utilizzabile praticamente con qualsiasi tipologia di moto, questo casco fa della sicurezza e affidabilità il suo punto di forza, anche e soprattutto alle velocità elevate. Materiali costruttivi in fibra sono una caratteristica irrinunciabile per elevare al massimo il profilo di sicurezza, ma una particolare attenzione deve essere data alle prese e al sistema di ricircolo dell’aria. Essendo il caso chiuso le possibilità di appannamento della visiera infatti crescono.

Il maggior isolamento dai rumori esterni può far preferire modelli dotati di interfono, utilissimi soprattutto quando si viaggia in coppia. Mentre non sono da sottovalutare importanti dettagli come il sistema di sgancio della visiera, che facilita sia la sua pulizia sia la pulizia del casco stesso, e il peso, che dovrebbe essere ridotto scegliendo materiali di ultima generazione.

I caschi apribili

Perfetti per i motociclisti dalla guida non eccessivamente spinta, ma che non vogliono rinunciare ad alternare al percorso cittadino, magari in sella un maxi scooter, con uscite più aggressive sulla seconda moto stradale. I caschi modulari sono oggi tra i più apprezzati per la loro versatilità e possibilità d’utilizzo in diverse stagioni, unite alla sicurezza tipica del casco integrale. La possibilità di sollevare la mentoniera è infatti un’ottima caratteristica per le giornate estive ma, allo stesso tempo, è il punto debole che rende questo tipo di casco meno adatto alla velocità. Per questo motivo è bene scegliere accuratamente la tipologia di casco in relazione alle caratteristiche costruttive della mentoniera e prendere così la decisione corretta per il proprio stile di guida e il mezzo che si cavalca.

I caschi jet

È decisamente inutile girarci intorno, il casco jet è la categoria di prodotto meno sicura. Aperto e privo di mentoniera, il suo impiego è adatto all’uso cittadino e sarebbe da escludere su moto di cilindrata superiore al classico cinquantino e su strade extra urbane. I vantaggi principali sono, per contro, il piacere del vento in faccia durante un bel giro primaverile e la leggerezza. Elementi, questi, che lo rendono il casco preferito dai ragazzi e da chi usa il proprio mezzo per la classica tratta casa-ufficio.

In sintesi, allacciatelo sempre, ma sceglietelo con cura. Questo è il segreto per un casco a misura della vostra guida e, soprattutto, della vostra sicurezza. Buon giro!